Millequattrocentosessanta

Millequattrocentosessanta giorni, ovvero quattro anni di risate, pazzie e viaggi in tre.

La nostra viaggiatrice è diventata grande ed ha raggiunto una delle tappe più importanti della vita olandese. Diciamo come lo ha detto lei: Ik ben four (Io sono quattro, ovvero ho compiuto quattro anni, mescolandoci l’inglese che non fa mai male).

Lascia percio’ la scuola “dei piccoli”, ovvero il peuterspeelzaal e inizia quella dei grandi, la basisschool. Sembra la gara di chi ha più doppie nella stessa parola, è in realtà un grande passo che si compie proprio nel giorno del quarto compleanno. Viene organizzata una festa di compleanno alla scuola dei piccoli (come negli anni precedenti), si salutano maestre e compagni di classe con un rito bellissimo e davvero emozionante. Il bambino si sente importante, con la sua coroncina in testa, e’ il suo giorno e tutti sono li a celebrarlo con lui. E la mattina dopo si inizia la vera scuola. A prescindere dal giorno di nascita. Lei infatti ha iniziato questa settimana, fine ottobre. E ci resterà fino ai 12 anni. Ma come, e uno che compie gli anni in marzo inizia a meta’ anno?e che fa? perde il programma? Mi resta analfabeta? No, perche’ diciamo che il primo anno (primi due in realta’) sono piu’ leggeri e non hanno programmi stretti da rispettare. E’ un anno transitorio in cui il bambino si abitua alla nuova vita da studente e prende confidenza con maestra e compagni. Non c’e’ lo shock del passaggio tra la scuola in cui si gioca e la scuola in cui sei subito in stecca e devi seguire esattamente il programma imparando a scrivere a leggere e a fare i compiti, mentre due mesi prima giocavi con le macchinette o le bambole tutto il giorno.

Da questo post vi spiego come funziona la sua scuola, e apro megaparentesi a punti perche’ l’Olanda e’ un buco ma le differenze tra le città sono abissali e se mi legge una di Amsterdam dice machecaxxhiodicequesta:

  • la sua non e’ una scuola con metodo tradizionale, qui si ha la liberta’ di scegliere il metodo preferito, da Montessoriano a Steineriano a classico a quellochevoletepurchemiofigliosiacontento, e parlo di scuola pubblica quindi non a pagamento. Noi abbiamo fatto quelli diversi.
  • va a una scuola olandese, non internazionale, per scelta nostra e sua legata soprattutto alla sua integrazione nella societa’ olandese, ovvero quella della vita quotidiana
  • ci sono delle linee guide/regole nazionali ma anche a livello della stessa citta’ alcune vengono applicate in modo diverso, è a discrezione della scuola
  • ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente voluto e veritiero

Ora non sto a raccontarvi tutta la pappardella del Che brava mia figlia, alla sua bellissima scuola fanno questo quello e pure quell’altro. Vi scrivero’ solo le cose che mi hanno fatto un po’ strano, in ordine sparso e casuale, alcuni tratti da discorsi e confronti con le amiche e ve le scrivero’ in diversi post.

Ginnastica

Estratto dal discorso di un paio di settimane fa mentre ero fuori con le amiche per qualche drink.

Io: “Ragazze, leggevo ieri dal manuale delle Giovani Montessorotte che fanno ginnastica due volte a settimana. Devo mettere dentro alla sacca una maglietta, dei pantaloncini e delle scarpe che verranno esclusivamente usate per scuola. La sacca deve rimanere a scuola. Sempre. La si porta a casa solo prima delle vacanze. Ma scusate, le lavo ogni due mesi (perche’ qui si fanno vacanze con questa cadenza)???

L: “si esatto, proprio cosi. Guarda solo ogni tanto se le vanno ancora bene o se e’ cresciuta di misura”

C: “Ragazze, la mia fa ginnastica in mutande. Si tengono la maglietta che hanno la mattina e fanno ginnastica in mutande. Deve portare solo le scarpe che deve usare solo in palestra”

B: “Oddio in mutande?? Ma aspetta, ora che ci penso, io al mio non metto niente nella sacca se non le scarpe. Beh ma la fara’ com’è vestito, no?”

B. al figlio: “Scusa P., ma a scuola tu come fai ginnastica, vestito come sei la mattina?”. “No mamma, solo con la maglietta, ma se non ce l’hai allora solo con la pancia!”

Sapevatelo.

Credo che la fissazione di mia mamma sull’avere sempre l’intimo perfetto provenga da qualche suo avo olandese.

Ora vado a preparare la lunchbox, rigorosamente sana e senza cose dolci o zuccherate, che domani la piccola viaggiatrice ha la giornata lunga e ha l’appetito di un camionista.

Adesso sono curiosa: da voi ginnastica come la fanno?

 

 

 

 

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