Tutti al nido!

Sì tutti, inclusa la sottoscritta! perchè io sono pur sempre una mamma italiana, premurosa e preoccupata per la piccola viaggiatrice, abituata a stare al massimo con due persone durante il giorno e non con 90 bambini. L’inserimento alla olandese ancora non mi convince, certo non al livello della cognatina (maestra di asilo nido..) che ha gridato a squarciagola e con gli occhi iniettati di sangue “sono pazziii, sono pazziiiiiiiiiii gli olandesi!!!”. Qui ti dicono di mollare la belva direttamente da sola dal primo giorno, senza mamma, papà o parenti al seguito. L’inserimento, aggiungono, è una cosa che si fa ma per i genitori, mica per i bambini! Quelli si abituano subito, sono mamma e papà quelli che ne restano invece shockati. E in effetti credo sia davvero così. Ma la mia titubanza da mammachehailprimofiglioehapauraditutto ha vinto e quindi, prima dell’abbandono vero e proprio di settimana prossima, ho fatto un paio di prove. Settimana scorsa due orette con la sottoscritta presente a spiare e pronta ad intervenire in caso di bisogno e ieri invece senza di me.

Devo dire che la mia presenza settimana scorsa è stata preziosa, non tanto per la piccola viaggiatrice (che non mi ha cag**a di striscio perchè troppo impegnata a fare amicizia), ma per vedere quanto è ricco di personaggi unici quel posto!! Ho deciso, voglio fare la maestra! Voglio passare ore in mezzo a quei teppistelli e principesse!

Dopo due ore in quel paradiso, ecco il mio personalissimo podio sui nani conosciuti.

#3 – Le Kessler – due bimbe biondissime e boccolose, occhi azzurrissimi e abbronzatura perfetta. Sembravano uscite da una pubblicità. Sempre insieme, anche a zonzo nel giardino durante le pause. Giravano in tandem: la più gnocca davanti a pedalare, la più furba dietro con gambe alzate e zero fatica.  Due bambole!

#2 – Il bullo – E’ proprio nel gruppo della belva. Occhioni da furbo, ematomi ovunque, faccia corrugata e sguardo accattivante. Tatuaggio (di quelli per bambini ovvio) tribale sul braccio sinistro e con teschi sul destro. Ogni tanto cercava di rubare la frutta alla piccola viaggiatrice che ha saputo però difendersi alla grande mollandogli una sberla sul braccio. Orgoglio di mamma!

#1 – Il figo – Il migliore, davvero. Maglietta dei KISS (in cui si vedono le faccie con le lingue fuori), berretto con frontino leggermente di lato e jeans a vita bassa. Riusciva pure a sculettare camminando. A mio avviso glieli hanno incollati perchè non è possibile che dopo un’ora di corse a destra e sinistra avesse ancora il capello biondo perfettamente a posto, cappello nella stessa posizione e pantalone ancora su! Ha flirtato con la belvetta un paio di volte. Si è avvicinato a lei mentre stava giocando con la sabbia. Si è messo a giocare insieme a lei per un po’ ma la nostra cara figlioletta non ha gradito, continuava a spingerlo via e lui, non abituato a rifuti del genere dall’universo femminile, ha preso una manciata di sabbia e gliel’ha tirata in faccia. E lei? zero reazioni! Grandissima!  Comunque voglio conoscere i suoi genitori, che razza di personaggi saranno per conciare così un bimbo di due anni?

La seconda  prova è andata molto bene. Le educatrici mi hanno detto che, mentre io me ne stavo al bar a farmi fuori un cappuccino e una torta di mele,  ha mangiato come un camionista, as usual, e ha fatto amicizia con gli altri mostriciattoli. Quindi siamo pronti direi!!! Io ho già comprato i sali da bagno perchè il primo giorno voglio starmene così tanto in vasca da uscirne completamente lessa! Insomma, un po’ di relax me lo meriterò dopo tutti questi mesi di notti insonni, no?

Animaletti da cortile

Rieccomi! Scusate l’assenza ma siamo stati due settimane in vacanza in Italia e al ritorno abbiamo avuto un marasma di cose da fare, tra cui far riprendere il giusto ritmo alla piccola viaggiatrice (impresa non da poco)
Ieri siamo andati a visitare il nido dove molto probabilmente porteremo la belva da dopo l’estate. Lo avevamo già visto dall’esterno qualche mese fa e ci aveva fatto un ottima impressione. In mezzo al verde, vicino ad un bosco, con un giardino enorme con delle microcasette ad un metro da terra. Mi ricordo di aver detto al Prof: “vedi, hanno pure gli animaletti con cui i bimbi possono giocare e a cui possono dare da mangiare”. Vetrate enormi all’olandese, un sacco di giochi in legno e spazi belli grandi.
Il giro turistico è durato un’ora e devo dire che ha quasi superato le aspettative.
La loro filosofia è quella di sviluppare il più possibile la creatività dei bimbi, quindi, per esempio, invece di dare degli album da colorare gli danno tele e pennelli su cui dipingere liberamente a tema.
L’età minima per essere accettati é di dieci settimane. Avete capito bene! Dieci settimane ovvero due mesi! Da noi a volte fanno fatica se hanno meno di dieci mesi.
Normalmente i bambini non ci stanno per più di tre mezze giornate a settimana perché la maggior parte delle mamme lavora part time, che qui viene incentivato ed é molto flessibile.
La gentil maestra ci ha mostrato tutto: le stanze per giocare, quelle creative, le camerette dove fanno il riposino, quelle per il cambio pannolino, le cucine in cui fanno le pappe, il giardino interno (per quando piove) e, ad un certo punto, dalla finestra indica il giardino e dice una cosa che apparentemente credo di non aver capito. Chiedo di ripetere perché vedo che indica le casette ma nella frase non sento nessun “coniglio”,”animale” o “bestiola”. La maestra ripete e aggiunge “vedi, come lì. Lo vedi il bambino che dorme?”.

Signori e signore, non sono gabbie per animaletti, ma bensì lettini (con ovviamente le dovute misure di sicurezza e comfort del caso) per far dormire i bambini! Questo perchè alcuni sono più tranquilli e sereni all’aperto e nella natura invece che chiusi in una stanza. Vi dirò, fa un po’ impressione, ma quel bimbo era proprio bello tranquillo nel suo lettino!

‘sti olandesi non finiscono di stupirmi!!!