Klaaass en krunotn

Qui è arrivato il freschetto. Ancora no ghiaccia e la neve sembra un miraggio. L’anno scorso non si è mai vista, ma speriamo in questo.

Qui siamo in pieno December Feestdagen, domani apre la pista di pattinaggio sul ghiaccio e, a parte qualche pazzo che gira in maniche corte, tutti sono armati di sciarpe, cappelli e guanti e si fermano nei chioschetti di Oliebollen a scardarsi la pancia.

Ma il protagonista vero, quello di cui parlavo qui, ovvero il fratello di Babbo Natale, se ne è appena tornato in Spagna.

Quest’anno per noi è stato diverso. Ora abbiamo una duenne in pieni terrible two che non solo è cosciente di ogni cosa, ma canta, balla e si esprime (in una lingua tutta sua, ma lo fa).

Abbiamo deciso quindi di fare le cose per bene e seguire alla lettera la tradizione.

– Siamo stati all’ intocht , ovvero a vedere l’arrivo in barca di Sinterklaas e dei suoi fedeli aiutanti zwarte Piet, dopo il loro lungo viaggio dalla Spagna. Li abbiamo attesi e loro di sono avviciti a noi. Sempre bello vedere le reazioni dei bambini. I più piccoli prendono paura, scappano e urlano. I gransi, oramai abituati, si fanno grosse risate. La piccola viaggiatrice li guardava con faccia da premio Oscar, sopracciglia corrugate, ma appena gli hanno allungato i Kruidnoten (che lei chiama Krunoteen) è stato amore a prima vista. Se vi chiedete perchè possono esserci reazioni particolari, vi consiglio di guardare la foto qui sotto. Gli zwante Piet hanno le sembianze, in pratica, di Mastro Lindo dopo un anno di lavori forzati in miniera. Sono dei giullari però, girano per la città e fanno scherzi a grandi e piccini, riempiono tasche e cappucci di dolcetti, saltano e scappano.

– Dall’arrivo di Sinterklaas alla sua partenza, abbiamo messo le scarpe vicino alla porta d’entrata. Quasi ogni sera la piccola viaggiatrice ha messo dentro ai suoi sivaletti da pioggia (perchè mamma sono più grandi e ci stanno più cose!) un disegno per Klaaas (come lo chiama lei) , una carota per Amerigo, il suo cavallo, e ha cantato una canzone. O meglio, l’intento era quello. Però noi abbiamo cresciuto non solo una piccola viaggiatrice, ma anche una divoratrice di qualsiasi cosa commestibile, soprattutto se salutare (ancora non abbiamo capito da chi ha preso, sarà lo svezzamento alla olandese). Quindi il rito della carota, ogni santa sera, si è protratto per ore. Proprio non ce la faceva a lasciare quella carota. C’era quasi eh, ma proprio non voleva mollarla, e eccitata dalla cosa scappava sgranocchiandola tra i denti e ridendo come una pazza. Povero Amerigo, se ne sarà tornato in Spagna con 10 Kg in meno. I coltivatori di carote, invece, con le tasche piene.

Insomma Sinterklaas se n’è andato, tra poco arriva suo fratello e poi sua sorella la befana, perchè noi non ci facciamo mancar niente e cerchiamo di mantenere tutte le tradizioni.

E’ tempo di feste e vacanze e quindi, siccome me ne starò a panza all’aria ad ingurgitare cibo come non ci fosse un domani, vi auguro  buone feste e buone mangiate!!

 

Sinterklaas

Sinterklaas

Zwarte Piet

Zwarte Piet

 

 

 

Annunci

Il fratello di Babbo Natale

E’ dicembre e la città è già bella piena di lucette, alberi, palline e decorazioni varie. Casa nostra è ancora in salvo, attendiamo come da tradizione l’8 dicembre per trasformare il castello di vetro nella tana degli aiutanti di Babbo Natale.. e non vediamo l’ora! L’albero di due metri e i quattro scatoloni di decorazioni sono stati tra le prime cose caricate nel TIR che ha spostato la nostra vita da queste parti, sotto gli sguardi increduli della parentela varia. Machevedevodì, a me il Natale fa felicità e famiglia!

Ma qui, se vogliamo essere davvero dutch, dobbiamo attenerci alle tradizioni locali che schifano alla grande Babbo Natale e lasciano spazio a Sinterklass, ovvero San Nicola, vescovo sbarcato in terra olandese dopo un lunghissimo viaggio in barca. Il siorotto si è fatto scortare dai due fedelissimi Zwarte Piet, i suoi  schiavi spagnoli dalla “carnagione molto scura” e le labbrone dipinte con un rossetto rosso fuoco. Tali aiutanti sono ogni anno al centro di polemiche legate al loro colorito e al razzismo, ma non mi voglio dilungare su questo che son qua da qualche mese e ne ho già le scatole piene 🙂

Insomma come funziona con questo Sinterklaas?? Il 5 dicembre, ovvero oggi, si devono lasciare le scarpe sotto al caminetto o davanti al portone di casa, con dentro una carota (per il cavallo di Sinterklaas) e una poesia. Se si è stati bravi durante l’anno, gli Zwarte Piet lasceranno un regalo come premio. E’ tradizione anche regalare una lettera di cioccolato (la prima lettera del nome) e mangiare i peppernoten o kuidnoten, dei piccoli dolcetti che creano il classico effetto da oddionevoglioancoranonriescoanonmangiarne! E’ anche tradizione scrivere delle poesie ironiche nei confronti di chi riceverà il regalo, il quale dovrà essere ironico e legato a manie o hobby o fissazioni del ricevente. Una sorta di Secret Santa.

Come dicevo Babbo Natale qui non viene considerato più di tanto (dicono sia una cosa prettamente commerciale nata una decina di anni fa…bah), ma noi lo terremo comunque come tradizione. Abbiamo scelto questa strategia per non abituare qualcuna a ricevere troppi regali: Sinterklaas e Babbo Natale sono fratelli, solo che uno dei due è andato a lavorare all’estero, proprio come papà. Tra di loro però si sentono e si parlano. Quindi, se tu chiedi a Sinterklaas un regalo grande grande, lui  magari te lo porta ma poi lo dice al fratello. Babbo Natale, perciò, te ne porterà uno piccolo.

Che dite, può reggere??

E quindi via!!! Olandesizziamoci e prepariamo il nostro primo Sinterklass! Io metterò gli UGG  così dentro ci starà un regalo più grande!!! 😀