Compleanni tra amici, amicissimi

Passa il tempo, sbatti gli occhi e da un momento all’altro ti trovi una piccola viaggiatrice che indossa una coroncina di cartoncino fatta a mano con un numero cinque sopra.

Cinque anni intensi, bellissimi, pieni di emozioni e avventure. Pensi di averle passate tutte. Tu, lei e il prof avete girato insieme mezza Europa e un po’ d’Asia, preso treni, macchine, barche, traghetti, seggiovie, aerei, funivie. Vi siete giostrati tra mille imprevisti, sempre tutti e tre da soli, perché ricordiamocelo, mica qui abbiamo qualcuno che ci può’ aiutare, nemmeno nelle emergenze, non puoi nemmenno prendere la macchina nel weekend a andare a farti aiutare. E non facciamo nemmeno parte di quel gruppo di persone che hanno i genitori che li vanno a trovare un mese si e uno no. Noi la nostra famiglia ce la siamo costruita qui, giorno dopo giorno, mese dopo mese e senza di loro la nostra vita qui non sarebbe la stessa.

Pensi insomma di averle passate tutte e poi arriva quel giorno: la prima festa di compleanno con i compagni di classe della basisschool. La cose sono già complicate ancora prima di iniziarla, questa benedetta festa, perché vi ricordo siamo in Olanda quindi ci sono regole per tutto. Mica inviti tutta la classe! Io mi ricordo le feste di compleanno quando ero alle elementari. Venti e passa bambini, quelli che ti stanno simpatici e quelli che proprio non li puoi vedere. I teppisti e le tue amichette con cui giochi con le barbie.

Qui vale la regola di invitare solo pochi compagni, a discrezione del festeggiato, e normalmente il numero di invitati è pari all’età che si sta compiendo. Compi 5 anni? inviti 5 bimbi. E se ci pensate, o voi che avete bimbi di questa età , è esattamente il numero di bambini che si riescono a gestire. Prepari gli inviti e li consegni a scuola, scrivendo esattamente a che ora inizia la festa e a che ora finisce, le modalità (chi porta i bimbi alla festa, di buona norma lo fanno i genitori del festeggiato cosi si regala un intero giorno di libertà’ agli altri genitori) e altri dettagli se necessari.

Noi non ce l’abbiamo fatta con il numero di invitati, abbiamo trasgredito, perché la piccola socievole bimba che ci ritroviamo ha il suo gruppetto di bimbi che ridotto all’osso è stato di 7 è ben più ampio, ci son volute settimane per sceglierli, ovviamente con motivazioni estremamente importanti: no questa no perché stamattina mi ha detto una cosa che non mi piaceva, quella no perché mi segue sempre e vuole sempre giocare con me e io ho bisogno dei miei spazi, quello no perche’ mentre giocavamo fuori mi ha spinta. Abbiamo praticamente cominciato la lista 2 mesi fa e abbiamo dovuto escludere qualcuno, ma il fatto è che qui sanno quali son le regole e non si offendono se non vieni invitato: lo accettano. Ci restano un po’ male magari, ma davvero, non se la prendono, E’ incredibile la maturità che mostrano in questa cosa.

Ha pure scelto di fare la festa a casa “perché intanto abbiamo tanto spazio e possiamo stare fuori a giocare a un sacco di cose e correre e correre” e quindi detto fatto, si siamo ritrovati io e il prof a gestire 8 bimbi biondissimi e con gli occhi azzurri, per ben 4 ore e mezza. Che poi diciamocelo, la difficoltà più grossa mica e’ stata gestirli visto che a quest’età si arrangiano da soli, anche emozionalmente da soli, ma allora che e’ stato? Le quattro ore e mezza di Olandese! I più bravi insegnanti sono loro! Perchè ai corsi mica ti insegnano tutto! La vera lezione di lingua è essere obbligati non solo a parlare ma a CAPIRE per un intero pomeriggio. Perché tu ti ritrovi una bambina bellissima che piena di entusiasmo ti guarda dritta negli occhi e ti dice (con tutti gli amici che le fanno da coro) : “Allora, tu ora sei il chwiufhweubfhwfbv e noi invece i iushfdkhsfhjbjhb, cominciamo a correre e quando io dico ciehwjiufhkfhsbjd tu provi a prenderci e se ci prendi ci metti in coshicuhhbsvdjhf ma se io di noi arriva e fa cdjkshkhjkfsdh posso uscire di cuiejbvhbsd e tu corri! OK???”. Che fai? dici NATUURLIJK! e prendi il telefono e cerchi di ricordare le 3000 parole che ti ha detto e di cui nemmeno lontanamente conosci il significato ma se vuoi sopravvivere devi tradurre visto che hai 8 bimbi che ti ricorrono e in un secondo ne trovi 2 attaccati alle gambe, 3 arrampicati sulla schiena, 2 nascosti e uno che ti urla qualcosa di incomprensibile, devi trovare la benedetta via d’uscita. Ma ce l’abbiamo fatta, abbiamo imparato tanto, ci siamo divertiti tanto e alle 21 eravamo già a letto, belli sorridenti e felici, perché finalmente lo sappiamo anche noi come si dice “stronzetto” (nel senso vero di quello che si fa in bagno) in olandese.

Per la cronaca, la feestje da invito finiva alle 17 e alle 17 tutti i genitori erano qui, senza sgarrare il secondo.

La ricetta della tipica festa di compleanno olandese (quella di scuola)?

  • inviti tanti bimbi quanto l’eta’ che compi
  • consegni gli inviti 2 settimane prima, con tutti i dettagli: orario di inizio, orario di fine, luogo della festa, chi li porta alla festa e chi li viene a prendere
  • la fai di mercoledì pomeriggio, che qui e’ il giorno corto, i bimbi finiscono scuola alle 12.30
  • buona norma dice che te li porti direttamente a casa tutti tu, cosi gli altri genitori si possono passare un mercoledì di tranquillità. Ancora meglio se li riporti pure a casa.
  • i bimbi pranzano da te e il pranzo e’ rigorosamente paninetto con il wustel, con ketchup e/o mayonese, e bevono la ranja (un misto di acqua e concentrato di succo di qualsiasi cosa)
  • i regali li apri subito appena arrivi a casa (o nel luogo in cui si festeggia il compleanno)
  • il festeggiato indossa la corona di cartoncino con gli anni che compie (qui sotto potete vedere la sua, fatta dal prof che tra le varie doti ha quella del disegno, completamente sconosciuta alla sottoscritta)
  • il regalo ha un costo che varia tra i 2 e i 5 euro
  • fare la caccia al tesoro tra le varie attività
  • la torta, le candeline e le canzoni tipiche (vabbe’ questa e’ universale lo so :-P)
  • crei il gruppo whatsapp delle festa in cui chiedi allergie o se qualcuno ha diete particolare, e qui metterai foto e video della festa

La cosa più “strana” che mi e’ capitata finora ad un compleanno di scuola? abbiamo ricevuto la lista regali. C’e’ un sito web apposito qui in Olanda. Metti la lista delle cose che il bimbo vorrebbe ricevere, tutte cose rigorosamente tra i 2 e i 5 euro, metti il prezzo esatto e il negozio in cui comprarla e quando la prendi lo segni cosi gli altri sanno che si devo indirizzare verso qualcosa di diverso. Zero perdita di tempo, bimbo felice.

Voi che mi dite? come si festeggia dove vivete voi? dai sono curiosa, scrivete!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

L’amica olandese che ti aspetti (ma a cui non ti abitui)

E’ da cosí tanto che non scrivo che ci ho messo un po’ a ricordare la password. Aggiungiamoci pure che ho alle spalle una laurea in informatica, il che rende la rintracciabilita’ della stessa un’impresa davvero ardua. Potrei dire che ci ho messo quattro mesi ma non ci credereste (e fate bene).

Vabbe’ inutile che sto qui a dire per cosa e per come sono momentaneamente scomparsa, alcuni non se ne saranno accorti, altri avranno semplicemente pensato che avessi in serbo un post cosi bello che per scriverlo mi ci sarebbe voluta una quaresima.

Ve l’ho gia’ detto no che qui son tutti belli precisi e programmati, no? Che per vederli anche solo per un caffe’ devi chiedere udienza un semestre prima?

Ecco ho questa amica, olandese purosangue, che non fa eccezione. Nemmeno un po’. Zero.

Cosi succede che la piccola viaggiatrice e il suo figlioletto siano ottimi amici, quindi capita spesso di vedersi e organizzare playdate per lasciarli un po’ sfogare all’aria aperta e prendersi un caffe’.

Ci si diverte, si chiacchiera, e poi arriva quel momento.

Tu sei li che cerchi di convincere una treenne ad andare a casa, che e’ un po’ come convincere una mosca a staccarsi dal miele, diciamo cosi.

Allora sei li con una mano sulla bici, una che stinge il braccio della belva, una gamba che fa leva sul suo stinco, il mento che cerca di tenerle la testa ferma, le gocce di sudore che scendono dal viso, salti sul tuo mezzo pronta a scappare con un folpo che cerca di sgusciare fuori dal seggiolino e dici, alla tua amica olandese, “Ci vediamo!”.

E li il dramma.

Lei comincia: “quando?”

“Beh non so, un giorno della prossima settimana (io manco ricordo che devo fare la sera, figuriamoci dopo sette giorni)”

“Che giorno? A che ora?”

“Ma non so, devo controllare un attimo perche’ a memoria non so. Ti mando un messaggio dopo.”

E lei fa quel sorrisino. E rincalza.

“Io posso Lunedi  2 Novembre dalle 10.13 alle 13.25, Martedi 10 dalle 15.49 alle 17.03, quando Marte e Giove si incontreranno nel segno dei pesci e quando il sole delle 13 sara’ perpendicolare all’albero di pere che ho in giardino. Devi darmi l’appuntamento.”

Nel frattempo ho perso la sensibilita’ ad una gamba e tremo perche’ ho la sensazione di essere stata seduta su un Tesmed per due ore (e invece e’ il folpo che si muove dietro di me).

“Guarda non ho il telefono sottomano, davvero, ti scrivo appena torno”.

“Hahahahhaha, sei forte”

Io.

…….

Ovviamente nel tragitto verso casa ci fermiamo alla fattoria, giochiamo un po’, compriamo la verdura e poi arriviamo. Nemmeno il tempo di scendere dalla bici e gia’ la wifi prende. E quel classico suono di 2000 messaggi di whatsapp in arrivo tuona nelle orecchie.

Ed eccoli, tutti i timetable di disponibilita’. E gli inviti a calendario delle date preferite. Secondo voi mi sono ricordata di accettare o meno gli appuntamenti?